Internet of Things una rivoluzione in atto

Internet of Things una rivoluzione in atto

Dic 17, 2018

Negli ultimi anni si sente parlare sempre di più di Internet of Things, oggetti intelligenti, soprattutto in relazione al concetto di Smart Home e sicurezza integrata.

Ad oggi, secondo Gartner, gli oggetti connessi sono circa 5 miliardi e diventeranno 25 entro il 2025. Secondo le stime elaborate da McKinsey, l’Internet of Things potrà arrivare a valere l’11% dell’economia mondiale entro meno 10 anni!

Un trend in crescita che non può essere ignorato!

Lampadine, telecamere, climatizzatori, termostati, sensori: le applicazioni concrete della Internet of Things stanno entrando sempre più nelle nostre case, e nelle nostre vite.

Oggi l’Iot rappresenta l’innovazione, il futuro ma nel giro di qualche anno sarà parte della nostra quotidianità. Sempre più spesso ci troveremo a chiacchierare con elettrodomestici e oggetti di casa, a controllarli e monitorarli da remoto direttamente dal nostro smartphone.

Per questo motivo è necessario fare un passo indietro ed esplorare il mondo dell’Internet of Things.

Internet of things: cos’è? In che modo impatterà sulla nostra vita?

Il termine Internet of Thing (letteralmente “Internet delle cose”) è stato coniato nel 1999 da Kevin Ashton, ricercatore presso il MIT. L’espressione è utilizzata per definire l’insieme delle tecnologie che permettono di collegare a Internet apparecchiature e dei dispositivi.

Si parla di “internet delle cose” proprio perché ad essere collegati sono oggetti reali della vita quotidiana: sensori per il fitness, lampadine, automobili, impianti di climatizzazione, elettrodomestici, fino ad arrivare a telecamere e sensori.

In sostanza: qualunque dispositivo elettronico che possieda un software in grado di scambiare dati con altri oggetti connessi. Per essere connesso, un dispositivo, – e diventare quindi “intelligente” – deve rispettare due caratteristiche: avere un indirizzo IP che ne consente l’identificazione univoca sulla rete e la capacità di scambiare dati.

L’obiettivo è quello di semplificare la vita automatizzando processi o mettendo a disposizione informazioni che un tempo non avevamo, o che comunque ci risultava difficile avere.

Tra i primi oggetti di uso comune che hanno fatto uso dell IoT ritroviamo le lampadine smart, in grado di accendersi da sole, a orari programmati. Oggi gli oggetti connessi sono molteplici e appartenenti ai settori più disparati.
Nel nostro caso ci focalizzeremo su quelli relativi all’ambiente domestico, in grado di rendere la casa sempre più “intelligente” e sicura!

E tu sei pronto a entrare in questa nuova dimensione in cui gli oggetti comunicano tra loro?